
Il mercante chiede la restituzione di stoffa e montone, ma la confusione è tale che il giudice manda tutti a casa. L'avvocato chiede a Aignelette la sua parcella, ma Aignelette gli risponde belando. L'imbroglione risulta così alla fine imbrogliato. La farsa è vivace. Rispetto ai modelli precedenti, presenta un intreccio più solido e dei personaggi meglio definiti. Pathelin viene considerato il primo "borghese" del teatro francese. La farsa è alla base della tradizione che porterà al teatro comico di Molière. Non esistendo una traduzione Italiana del testo la compagnia dopo averne trovato il testo originale ha provveduto alla traduzione dello stesso con l’aiuto di Caterina Zarelli Lo spettacolo è arrichito da un menestrello (Nicola Olla) che come nella tradizione medievale andava in giro a decantare le vicende narrate. Lo spettacolo viene messo in scena come se un gruppo di artisti girovaghi incontri per caso una platea di spettatori e decide di esibirsi con La farsa di Phatelin, I costumi quindi vengono appena accennati con oggetti che caratterizzano il personaggio sopra una base neutrale identica a tutti gli attori. La durata dello spettacolo si aggira intorno a 80 min Lo spazio scenico per questo spettacolo è molto plastico e adattabile in qualsiasi ambiente e dimensione partendo da un 3x3 m a spazi molto più ampi. Come strumentazione tecnica la compagnia ha a disposizione un suo piccolo impianto luci e audio quindi è generalmente autosufficiente su questo versante unica condizione la possibilità di collegarsi ad un impianto elettrico. L’opera e le musiche non sono soggette a SIAE




