
Ora, con “La diva de l’Empire” il discorso si allarga ulteriormente, privilegiando il teatro musicale vero e proprio, di cui, tranne la grande opera, abbraccia tutti i generi, anche quelli in Italia poco frequentati. L’intento di questo spettacolo, come pure quello di tutti gli altri spettacoli musicali della stessa Chiarini, è tuttora duplice: contribuire ad emancipare ampi settori della produzione musicale da un destino puramente conservativo e museale, per restituirli alla corrente viva della pratica teatrale, dando nuova unità al loro irregolare percorso; far cosa gradita sia ai meno verdi - che hanno così un’occasione per poter rivivere momenti della loro vita, dei loro sogni, dei loro amori - sia ai più giovani, che hanno così modo di avvicinarsi al mondo delle generazioni precedenti - e quindi di capirlo meglio - e anche di scoprire il piacere raffinato di musiche e parole senza confini e senza tempo.


